martedì 3 gennaio 2012

1. la biblioteca del principe. enciclopedie

nel secolo dei lumi, la biblioteca del principe di palagonia è ancora saldamente radicata nel passato.

la villa del principe di palagonia a bagheria

a chi gli chiedeva di quei mostri, il principe rispondeva, citando diodoro siculo, che da qualche parte essi esistevano veramente.
ma la risposta non spiegava nulla, il fatto che potessero esistere da qualche parte non chiariva, infatti,  perché dovessero essere riprodotti proprio lì, nel giardino della villa. 
forse, però, quei mostri esistevano soprattutto nell'inconscio del principe, e la loro presenza nel giardino era una maniera per esorcizzarli, trasformandoli nei propri silenziosi guardiani.
mentre al nord comincia la stagione dell'illuminismo, il principe dialoga ancora con i fantasmi medievali e rinascimentali della sua biblioteca.

il codice Voinich

Il codice Voinich è un altro falso destinato, nella miope astuzia del nostro secolo, a diventare vero, come il papiro di Artemidoro, il trono Ludovisi e tante opere di grandi maestri del passato, prossimo e remoto.
A supportare questo esito della logica predatoria dello strapotere del capitale finanziario, è la tecnica, così sofisticata, quanto parcellizzata, che permette di dire e non dire e di affermare "per quanto compete", senza peraltro assumersi la responsabilità delle conclusioni.
Questo combinato, tra l'assoluta credibilità della tecnica e il controllo non tecnico, ma manageriale o politico, dell'insieme del suo processo, ha come risultato un'incredibile manipolazione della realtà, a tutti i suoi livelli.
Perché ciò avvenga, alla rapace cupidigia dei centri direzionali del potere deve associarsi uno scarso rigore morale degli apparati tecnici, che devono essere disponibili a sottoscrivere, in cambio di generose briciole, le mezze verità di cui si compone l'intera bugia. E questo, a parte rare e lodevoli eccezioni (Zeri, Canfora, ...), avviene regolarmente.
La formazione del profitto, per quanto non trascurabile, è un sottoprodotto della filiera, il cui primo fine è assolutamente simbolico, mantenere il monopolio della verità e dei suoi canali di diffusione.
Per questa via le fondazioni bancarie, che generalmente finanziano queste operazioni, si avviano a sostituire la chiesa come apparato ideologico che controlla le "verità prime", cioè metafisiche, su cui si fonda la nostra visione del mondo.

domenica 1 gennaio 2012

sabato 3 dicembre 2011

la grande medicina

 
La maschera è il più potente mezzo di comunicazione a cui può ambire una tecnologia. A differenza del telefonino, che può attraversare lo spazio, permette di penetrare la barriera del tempo e di comunicare con il passato degli antenati, il futuro della propria morte e l’eternità di dio. Negando l’irreversibilità del tempo lo riduce a stati paralleli e sincronici della materia. Strumento taumaturgico insuperabile, quando non guarisce, riconcilia  con l’ineluttabile naturalità del proprio destino.