martedì 27 novembre 2012

GRADHIVA















Fondée en 1986 par Michel Leiris et Jean Jamin, Gradhiva est publiée par le musée du quai Branly pour sa nouvelle série. La revue se veut un lieu de débats sur l'histoire et les développements actuels de l'anthropologie fondés sur des études originales et la publication d'archives ou de témoignages. Gradhiva privilégie aussi l'étude et l'analyse d'objets réels ou symboliques ainsi que des problématiques muséologiques et anthropologiques. Surtout, elle est ouverte à de multiples disciplines : l'ethnologie, l'esthétique, l'histoire, la sociologie, la littérature ou encore la musique. Elle s'attache enfin à développer par une iconographie souvent inédite et singulière une interaction entre le texte et l'image.
on line
2005 n. 1

HAÏTI ET L'ANTHROPOLOGIE
2005 n. 2

AUTOUR DE LUCIEN SEBAG
2006 n. 3
DU FAR WEST AU LOUVRE : LE MUSÉE INDIEN DE GEORGE CATLIN
2006 n.4

LE COMMERCE DES CULTURES
2007 n. 5

SISMOGRAPHIE DES TERREURS
2007 n. 6

VOIR ET RECONNAÎTRE. L'OBJET DU MALENTENDU
2008 n. 7

LE POSSÉDÉ SPECTACULAIRE
2008 n. 8

MÉMOIRE DE L'ESCLAVAGE AU BÉNIN
2009 n.9

ARTS DE L'ENFANCE, ENFANCES DE L'ART
2009 n. 10

PRÉSENCE AFRICAINE
2010 n. 11

GRANDS HOMMES VUS D'EN BAS
2010 n. 12

LA MUSIQUE N'A PAS D'AUTEUR
2011 n. 13

PIÈGES À VOIR, PIÈGES À PENSER
2011 n. 14

CARL EINSTEIN ET LES PRIMITIVISMES
2012 n. 15

ROBOTS ÉTRANGEMENT HUMAINS

sabato 24 novembre 2012

macabre











quod fuimus, estis
quod sumus, eritis.

Clusone

L'incontro dei tre vivi e dei tre morti

Atri



Lago di Costanza

Camposanto di Pisa
Libro delle ore del duca di Berry


Bosa
Chammunster

Réveillon
Kermaria, Iskuit
Bernardo Daddi


Ferté Loupière







Jean Le Noire
Libro delle Ore fiammingo
Maestro di Edoardo IV


Melfi


Montefiascone



Courgenard

Notre Dame d'Antigny
Subiaco
St. Pierre Lancome
Très  riches heures du Duc de Berry
Vezzolano


nuovo blog

La cosa più interessante della vita è la morte
Turgeniev

il diavolo

il diavolo 
all'opera
il diavolo nella pubblicità
Taddeo di Bartolo. S. Gimignano
Giovanni da Modena
libera nos a malo
medioevo diabolico

domenica 8 luglio 2012

risate a denti stretti

trickster
è il mentitore, l'ingannatore, il personaggio mitologico ambiguo che viola e sbeffeggia le regole.
mediatore tra le divinità e l'uomo, sovente favorisce il più debole, altre volte lo tormenta beffardamente.
è dunque un personaggio ambivalente, dalla duplice personalità.
nella tradizione occidentale queste caratteristiche le ha Prometeo, la cui duplicità è stata semplificata e esplicitata con l'affiancamento del gemello Epimeteo.
nella mitologia norrena questo ruolo è svolto da Loki, e anch'egli finisce - non a caso - incatenato alla roccia.
nella tradizione ebraico-cristiana l'ingannatore, è Satana (= l'avversario), ma anche: Lucifero (= portatore di luce). Anche in questo caso la doppiezza del personaggio è sciolta con un artificio, Satana sarebbe stato Lucifero quando, prima della  caduta, faceva ancora parte delle schiere angeliche.
nelle mitologie nordamericane e africane il ruolo di trickster è spesso affidato a un canide (sciacallo, coyote, volpe). 
Nella mitologia dei Dogon un ruolo essenziale nella creazione del mondo è affidato alla Volpe pallida.
con le stesse caratteristiche, beffarda e disonesta, la volpe appare anche nelle tradizioni popolari dei fabliaux medievali, qui rappresenta l'irriverente ribellione dei poveri contro regole e  norme imposte dai signori e fatte a loro misura.
questa stessa funzione, nella stessa epoca, è affidata al matto, altro personaggio in qualche modo doppio, che può permettersi di mettere in dubbio beffardamente verità considerate sacre, ma nella realtà arbitrarie.
tipico matto della tradizione popolare è Till Eulenspiegel infaticabile autore di tiri burloni. 
le maschere della Commedia dell'Arte ne continuano la tradizione.
tra queste, chi ha le origini più ambigue e inquietanti è l'inoffensivo Arlecchino, che prima di divenire tale era il ben più temibile Hellequin, demonio che cavalcava alla testa della caccia selvaggia, la cavalcata dei morti che non era consigliato incontrare.