sabato 25 ottobre 2014

Cipro isola di Afrodite

La mostra, a cura di Luis Godart è stata aperta dal 19 ottobre 2012 al 5 gennaio 2013, nelle Sale delle Bandiere del Palazzo del Quirinale.
Sono stai esposti 56 pezzi, dal Neolitico al 200 d. C. 
Grande Madre prima, poi semplicemente thea (o, dal nome dei santuari, Golgia o Pafia), divinità con i tratti più benevoli della temibile Ishtar, e quindi Afrodite, prima di diventare la Venere latina.
Periodo Calcolitico (ca. 3000 a.C.)
Calcare Altezza 36 cm
Lemba-Lakkous (Distretto di Paphos)
Museo di Cipro, Nicosia
Periodo Antico 
Cipriota III (ca. 2100-2000 a.C.) 
Ceramica lavorata a mano Altezza 21,5 cm 
Provenienza sconosciuta
Museo di Cipro, Nicosia

Periodo Tardo Cipriota II (ca. 1450-1200 a.C.)
Terracotta Altezza 16,2 cm 
Provenienza sconosciuta 
Museo di Cipro, Nicosia
Placchetta di diadema
Periodo Geometrico Cipriota I (1050-950 a.C.)
Oro Altezza 6,5 cm; Altezza totale 9 cm; Larghezza 3,5 cm
Proveniente probabilmente da Palaepaphos
Museo di Cipro, Nicosia

Periodo Geometrico Cipriota III (850-750 a.C.)
Ceramica lavorata al tornio Altezza 18,5 cm 
Chrysochou, Distretto di Paphos 
Museo di Cipro, Nicosia
Suonatrice di lira
Periodo Cipriota Arcaico I/II (750-475 a.C.)
Terracotta lavorata a mano Altezza 18,6 cm
Provenienza incerta
Museo di Cipro, Nicosia

Periodo Cipriota Arcaico I (fine del VII secolo a.C.)
Calcare Altezza 72 cm 
Santuario di Arsos Scavi del 
Museo di Cipro, 1917 
Museo di Cipro, Nicosia
VI-V secolo a.C. lamina d’oro
altezza 18,5 cm 
larghezza 17,5 cm
Belgrado, Museo Nazionale Reg. n. 82/I
Provenienza: Trebenište, tomba 9

Periodo Ellenistico Tardo 
Marmo Altezza conservata 85 cm 
Nea Paphos 
Museo Archeologico del Distretto di Paphos

Anello d’oro
Fine del IV-inizio del III secolo a.C.
Oro Larghezza 1,6 cm
Kition-Pampoula.
Scavi della Spedizione Archeologica Francese a Kition
Museo del Distretto di Larnaca


Stele iscritta
Ultimo quarto del IV secolo a.C. 
Calcare Altezza 113 cm; Larghezza massima 48 cm; Spessore 27 cm 
Probabilmente da Palaepaphos 
Museo del Distretto archeologico di Paphos

Pisside (scrigno)
Periodo Antico Cipriota III (ca. 2100-2000 a.C.)
Ceramica lavorata a mano 
Altezza 18,6 cm 
Necropoli di Bellapais-Vounous (Tomba 2) 
Museo di Cipro, Nicosia
l

Anforisco nello "stile di Amatonte"
Periodo Cipriota Arcaico II (600-475 a.C.) 
Ceramica lavorata al tornio 
Altezza conservata 17,4 cm 
Amatonte-Vikles, necropoli orientale 
Scavi del Dipartimento di Antichità 
Museo del Distretto di Limassol

Periodo Cipriota Arcaico I (750-600 a.C.) 
Ceramica lavorata a mano 
Altezza 32,2 cm; Base 22,5 x 29 x 2 cm 
Santuario di Ayia Irini 
Scavi della Spedizione Svedese a Cipro 
Museo di Cipro, Nicosia

Modellino di santuario
Periodo Geometrico Cipriota I (1050-950 a.C.) 
Ceramica lavorata al tornio 
Altezza 16,5 cm 
Kition, Bothros 2 
Scavi del Dipartimento di Antichità 
Museo del Distretto di Larnaca
Periodo Cipriota Arcaico II (VI secolo a.C.)
Calcare
Altezza 43,5 cm
Palaepaphos, Fortificazione sulla collina di Marchello, Sito KA.
Scavi della missione Svizzero-Tedesca
Museo locale di Palaepaphos

Periodo Cipriota Classico II (IV secolo a.C.)
Terracotta ottenuta a stampo, con decorazioni dipinte
Altezza conservata 15,6 cm
Provenienza sconosciuta 
Museo di Cipro, Nicosia
II-I secolo a.C. (?)
Marmo
Altezza 12,5 cm
Kourion-Villa dei Gladiatori
Scavi del Dipartimento di Antichità
Museo locale di Episkopi

sabato 27 settembre 2014

L'omosessualità degli animali








Contro natura?
È il
 titolo di una mostra allestita nel 2007 dal Museo di storia naturale di Oslo, allo scopo di dimostrare la naturalità degli atteggiamenti omosessuali, osservati in circa 1500 specie animali.


I diritti degli omosessuali non possono più essere messi in discussione, ma ci si deve interrogare su quanto sia opportuno volerli fondare su un presunto diritto naturale.
Come ha osservato Norberto Bobbio: se caratteristica di un regime tirannico è l'arbitrio, quello retto dal 
diritto naturale è il più tirannico, perché questo gran libro della natura non fornisce criteri generali di valutazione, ma ognuno lo legge a modo suo.
In questo caso, gli errori di lettura sembrano madornali.
Veniero Scarselli (Firenze, 1941) è più noto come poeta (biobibliografia) ma è stato anche biologo, con tanto di libera docenza e incarichi universitari. 
Su questa questione, molto ragionevolmente, osserva: 
Contrariamente a quanto si dice, l'omosessualità non esiste nel regno animale; il motivo, assolutamente ovvio, è che l'evoluzione non può premiare una devianza se essa non dà luogo a discendenza (...) 
Ma analizziamo più da vicino quei sedicenti atti copulativi che si osservano in molte specie di mammiferi. E vero che è molto comune vedere un animale, maschio o femmina, cavalcare un altro dello stesso sesso più giovane o più debole, ma in realtà non si tratta di veri atti sessuali, bensì di atti simbolici con cui l'animale dominante ribadisce la propria autorità sul più debole (...) 
Come ha dimostrato il fondatore dell'Etologia K. Lorenz, il comportamento animale è costituito da un certo numero di moduli autonomi uguali nei due sessi, ma indipendenti luno dall'altro e perfino dalla stessa funzione cui sembrerebbero essere destinati naturalmente; moduli comportamentali che l'animale deve tenere costantemente in esercizio anche quando essi non servono, pena la loro atrofizzazione (...)
A questa grande famiglia di moduli comportamentali appartiene anche l'atto copulativo del cavalcare. Ogni proprietario di cane conosce anche troppo bene gli atti copulativi che spesso il suo o anche la sua beniamina compiono su cani dello stesso sesso, ma anche quelli più imbarazzanti che maschi e femmine compiono abbrancandosi alle gambe delle persone, ove nessuno vorrà affermare che le gambe costituiscano oggetti sessuali; quest'ultimo caso è dunque la dimostrazione più schiacciante che il modulo viene esercitato indipendentemente dalla funzione. (testo completo)
Tutte le devianze che non ledono concretamente un diritto altrui devono essere accettate, ma farle diventare norma è un errore epistemologico.
Giusto separare le conclusioni di morale e scienza, ma intorbidire le acque non giova a nessuno.